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Monti e Bassanini nel Comitato per la liberazione della crescita

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{mosimage} Mario Monti (già commissario al mercato interno e poi commissario alla concorrenza della U.E. ed ora presidente della Bocconi) e Franco Bassanini sono tra i nomi celebri e soprattutto di indiscussa competenza chiamati a far parte della Commissione per la liberazione della crescita, insediata il 30 agosto e che consegnerà il suo lavoro entro fine anno. Illustri colleghi stranieri affiancheranno Monti e Bassanini (in quella che è comunemente detta Commissione Attali dal nome del presidente) nel segno della eterogeneità nella formazione politica e professionale e del primato delle competenze. Ottima notizia, se non fosse che il Comitato in questione proporrà soluzioni per la "liberazione della crescita francese". E già: la Commissione Attali è stata voluta da Sarkozy per la Francia (sito www.liberationdelacroissance.fr - vedi anche il blog del presidente  http://blogs.lexpress.fr/attali ) e non dal governo italiano per l'Italia. Da noi la liberazione della crescita e la concorrenza, specie nei servizi professionali, non sono oggetto di proposte grandi e radicali da studiare e realizzare con coraggio. Per Bassanini: "Gli obiettivi della Commissione Attali sono comuni alla destra e alla sinistra e penso che in Italia una commissione del genere sarebbe possibile e anche opportuna, magari presieduta dal Prof. Monti". Monti, poi, a margine della cerimonia di insediamento del 30 agosto, ha commentato: "Ci sono problemi simili tra Italia e Francia, è importante che vengano trasmesse le esperienze migliori, anche se non è necessario creare una commissione identica in Italia. Quello che conta è che vengano fatte le riforme". SPERIAMO BENE!

 


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Le generalizzazioni intellettuali sono sempre interessanti, ma le generalizzazioni in fatto di morale sono prive di ogni significato (O. Wilde)