Avvocati Part Time

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

A.N.F. su incontro notturno tra Alfano e alcuni esponenti di ordini forensi e C.N.F.

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

 Dalla pagina facebook dell'Associazione Nazionale Forense un commento di Ester Perifano sull'incontro tra alcuni esponenti di ordini forensi (Roma, Milano, Palermo, Genova, Pesaro, L'Aquila, Torino, Bologna, Triveneto e Sardegna) e del CNF e il ministro Alfano in tema di mediaconciliazione. "Solo una boutade pre elettorale. Nessun risultato concreto, solo un tentativo di screditamento....

NO A FINTI ACCORDI PREELETTORALI. La conciliazione obbligatoria è incostituzionale. Ester Perifano, segretario generale Anf, ha dichiarato: “Gli avvocati italiani non barattano con un piatto di lenticchie una grande battaglia di civiltà giuridica, e attendono fiduciosi il responso della Corte Costituzionale, senza cedere a compromessi”. Sulla proposta relativa alla mediaconciliazione, annunciata dal Ministro Alfano dopo la riunione che si è tenuta questa notte con alcuni presidenti di Ordini e con il Cnf, Ester Perifano, segretario generale Anf, è intervenuta dicendo: “Si tratta di un maldestro tentativo pre-elettorale di un Ministro della Giustizia palesemente in difficoltà, visto che le sue scelte, che gli avvocati stanno combattendo, sono palesemente contro i diritti dei cittadini. Fare una chiacchierata a notte fonda con tre o quattro presidenti di Ordine non significa certo riaprire il dialogo con l'avvocatura ma solo cercare di ottenere spazio sui media in vista delle elezioni”. “Invitiamo il Ministro a misurarsi nelle nostre assemblee – continua - dove gli avvocati potranno spiegargli perché la conciliazione obbligatoria danneggia il cittadino, introducendo, inoltre, un principio odioso, quale è quello del censo. Infatti, solo chi avrà la possibilità di pagare le costosissime conciliazioni, potrà poi rivolgersi a un giudice per la giusta tutela dei propri diritti, e tutto ciò non è accettabile”. “Al momento – conclude Perifano - non vogliamo commentare la posizione del CNF che, per la seconda volta in pochi mesi, ignora i deliberati del Congresso Nazionale e si schiera contro quell'avvocatura che dice di rappresentare. Chiederemo formalmente al Presidente Alpa di spiegarci perché il nostro massimo organo istituzionale si accoda a qualche presidente di Ordine, pur di partecipare ad una riunione  alla quale non era stato nemmeno invitato. Gli avvocati sono stanchi di essere costantemente svenduti al politico di turno: se le rappresentanze non funzionano, è ora di cambiare. Le elezioni dei CdO, ormai alle porte, sono l'occasione giusta per mandare a casa chi ha pensato solo alla propria personale visibilità, e non alla volontà democraticamente espressa dall'avvocatura nelle sedi legittime".

 


Annunci

In ogni grido di ogni Uomo, in ogni grido di paura di Bambino, in ogni voce, in ogni divieto, odo le catene forgiate dalla mente (W. Bllake 1794)