{mosimage} La riforma della Cassa forense è ormai prossima, nel segno dell'aggravamento degli oneri e della diminuzione della aspettativa di benefici previdenziali sicuri. Se i ministeri vigilanti daranno l'assenso la riforma dovrebbe entrare in vigore dall'1/1/2009 (applicandosi il criterio del pro rata, però, la riforma inciderà solo su parte dell'assegno pensionistico, in considerazione degli anni che mancano all'interessato per godimento della pensione). In sostanza: l'età pensionabile è spostata progressivamente in avanti (sia per la pensione di vecchiaia che per quella di anzianità); vengono aumentate le aliquote (anche se con una estensione della franchigia per i giovani); si introduce una previdenza complementare su base contributiva (è consentito versare sino al 9% ma il contributo obbligatorio è fissato all'1%). LEGGI DI SEGUITO LE NOVITA' IN ARRIVO SU: FRANCHIGIA PER I GIOVANI, AUMENTO DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO E DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO, PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITA', PREVIDENZA COMPLEMENTARE...
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La pensione di vecchiaia sarà attribuita agli avvocati sempre più tardi, fino ad arrivare al riconoscimento della stessa solo a 70 anni, nel 2027, e con almeno 35 anni di contribuzione. Il limite è però 65 anni se gli anni di contributi sono almeno 40.
Anche per la pensione di anzianità vengono elevati i limiti d'età per il riconoscimento: dagli attuali 58 anni si passerà a 62 anni nel 2020, con un periodo di contribuzione minima di 40 anni (oggi sono 35).
Vengono aumentate le aliquote del contributo soggettivo dal 12% al 13% e sono elevati anche i minimi di contribuzione (da € 1290 del 2008 si passa ad € 2100 nel 2010 e ad € 2400 nel 2011).
Il contributo integrativo passa dal 2% al 4% con, altresì, aumento della contribuzione minima che passa dai 385 euro del 2008 a 550 nel 2010 e 650 nel 2011.
Per i giovani è estesa la c.d. franchigia e cioè il versamento minimo è dovuto in misura dimezzata per i primi 5 anni di iscrizione (oggi la riduzione opera per i soli 3 primi anni).
E' introdotta la previdenza complementare, calcolata su base contributiva, che porterà al godimento di una quota integrativa di pensione in abbinamento alla quota base. E' previsto un contributo obbligatorio dell'1% e la facoltà di incremmentarlo fino al 9%.
Il contributo di solidarietà per i pensionati sale dal 4% al 5%.
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