Avvocati Part Time

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ADERISCI AL RINNOVATO NETWORK "CONCORRENZA E AVVOCATURA" (e al gruppo "AVVOCATI" oppure ...)

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 Iscriviti al rinnovato social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com (che modero avendolo strutturato sulla piattaforma www.ning.com ) e, una volta iscritto, aderisci al gruppo "AVVOCATI" oppure al gruppo professionale di tuo interesse (COMMERCIALISTI, FARMACISTI ecc...).
Oggi il network si apre a tutte le professioni ordinistice e non ordinistiche, o meglio, a tutti quei professionisti (commercialisti, medici, notai, farmacisti, informatici ecc...) che di tutte le professioni chiedono la riforma in senso pro-concorrenziale e non corporativo.
Perchè aderire? Te lo spiego subito.
Gli interessati alla regolazione proconcorrenziale delle professioni (e, in primis, della professione forense che è oggetto di una proposta di riforma già in fase avanzata d'esame in Parlamento) sono tantissimi (lo dimostra anche il numero, ogni mese crescente, di visitatori unici di questo sito) ma non si conoscono tra loro, non costituiscono gruppo di pressione e soltanto per questo motivo non hanno, ad oggi, nessun potere di influire sulla prossima riforma della professione forense e sulla prossima "riforma quadro" di tutte le professioni.
Queste riforme (che, più propriamente, ad oggi appaiono "pseudoriforme") vengono programmate dall'alto, da soggetti istituzionali e non istituzionali (parlamentari, avvocati, Governo, Consigli degli Ordini <attivissimo è il C.N.F.>, associazioni professionali <attivissime le associazioni forensi> più o meno rappresentative) che si sono dimostrati fino ad oggi poco inclini alla abolizione di quei limiti anticoncorrenziali all'accesso al lavoro professionale e al suo esercizio che di fatto limitano diritti di libertà, anche di soggetti che hanno superato l'esame di stato.
Ad esempio, tra gli ingiustificati limiti all'accesso alla professione forense e al suo esercizio ricordo le incompatibilità esagerate per praticanti, per avvocati, per magistrati onorari; i troppi anni di preparazione e i troppi ostacoli da superare prima di accedere alla professione o all'abo dei "cassazionisti"; le limitazioni quantitative all'accesso perseguite attraverso la previsione di asseritamente necessarie limitazioni qualitative all'accesso; l'esclusione della professione forense dal novero delle attività autonome esercitabili dal pubblico dipendente che voglia sospendere il proprio rapporto di lavoro nel quinquennio antecedente al pensionamento. Addirittura si propone, da alcuni, di introdurre la riserva della consulenza legale ai soli avvocati (con assurda eccezione a favore di sindacati, patronati e associazioni imprenditoriali; il che la dice lunga sul come gli pseudoriformatori pratichino il compromesso sui principi che sbandierano): un assurdo logico prima che una assurdità giuridica.
La Autorità Antitrust, invece, che tante volte ha richiamato l'esigenza di una regolazione delle professioni che non sia "sproporzionata" nel prevedere limiti alla concorrenza non necessari al raggiungimento di effettive esigenze pubbliche, non è stata chiamata a partecipare alla redazione delle proposte di legge di riforma che sono all'esame del Parlamento. Per quanto riguarda la riforma della legge professionale forense (che risale al 1933), dopo aver inviato la segnalazione n. 41 del 21/9/2009 a Parlamento e Governo, in cui ha prospettato una quantità di ragioni perchè si ritenga ingiustificatamente limitatrice della concorrenza la proposta di legge di derivazione C.N.F. oggi all'esame del Parlamento, l'Antitrust non è stata nemmeno (come taluni membri della Commissione giustizia del Senato chiedevano) ammessa a replicare, in una audizione innanzi alla detta Commissione Giustizia, alle osservazioni critice del C.N.F. sulla segnalazione Antitrust.
Si rischia così di trascurare, nell'elaborazione della necessaria riforma della professione d'avvocato, le esigenze di massimizzazione della sana concorrenza e di riprodurre antistoriche chiusure corporative, ormai pericolose (anche economicamente) per la "classe" degli avvocati, oltre che per i loro clienti.
Analogo rischio si corre con riguardo alla elaborazione di una "legge quadro" su tutte le professioni. Ed è per questo che il social network "concorrenza e avvocatura" (pur mantenendo l'indirizzo web www.concorrenzaeavvocatura.ning.com ) si apre a tutti i professionisti delle professioni ordinistiche e non ordinistiche che pretendono dalla politica una riforma seria e non una pseudoriforma corporativa e anticoncorrenziale di tutto il comparto professioni
Ebbene, i moltissimi interessati (per quanto riguarda l'area legale, gli avvocati, i praticanti, i magistrati onorari, i dipendenti pubblici o privati che hanno superato l'esame di abilitazione, ma anche i laureati in giurisprudenza, gli studenti universitari e gli utenti a vario titolo di servizi legali) alla regolazione proconcorrenziale delle più diverse professioni, per poter conoscere il loro numero e dunque la loro enorme forza, per poter quindi approfondire le tematiche della concorrenza neli servizi professionali attraverso il dialogo con i cointeressati e per poter elaborare, di seguito, proposte forti, NON HANNO ALTRA POSSIBILITA' CHE UTILIZZARE IN MASSA UN SOCIAL NETWORK A FINI DI:
1) ANALISI DELLA DISCIPLINA ATTUALE DELLA LORO PROFESSIONE E DELLA DISCIPLINA DELLE PROFESSIONI CHE SI PROPONE DI INTRODURRE CON I DISEGNI DI LEGGE <IN GRAN PARTE ISPIRATI DAI VERTICI DELLE CORPORAZIONI> CHE SONO ALL'ESAME DEL PARLAMENTO 
2) ELABORAZIONE DI PROPOSTE
3) ORGANIZZAZIONE COME GRUPPO DI PRESSIONE
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Per questo motivo ho pensato di fare cosa utile rinnovando, sulla piattaforma www.ning.com social network che integra l'azione di www.avvocati-part-time.it . Ho mantenuto il nome "concorrenza e avvocatura" (indirizzo www.concorrenzaeavvocatura.ning.com ) per il ruolo di "modello base" che la riforma dell'avvocatura, ormai in fase d'esame avanzato in Parlamento, certamente avrà in questa fase di riforma complessive delle regole per l'accesso e l'esercizio di tutte le professioni.
Questo network si rivolge ormai, come detto, a tutti i professionisti e aspiranti tali che (notai o farmacisti, ingegneri o medici, commercialisti o psicologi ecc...) chiedono che la loro professione sia finalmente regolata da leggi non corporative ma capaci di esaltare la naturale concorrenzialità dei professionisti (che già la Corte costituzionale ha riconosciuto nella sentenza 189/01, riferita agli avvocati).
LA MASSA CRITICA NECESSARIA PER "CONTARE" POTRA' ESSER RAGGIUNTA SOLO DAI PROFESSIONISTI UNITI OLTRE IL RECINTO DELLE SINGOLE PROFESSIONI. 
Il social network serve in concreto a rendere più semplice la circolazione delle esperienze, delle analisi, delle critiche, delle proposte, dei dati personali e professionali che gli interessati (alle categorie sopra indicate aggiungo gli studiosi fautori della concorrenza e anche coloro che, essendo inseriti nelle istituzioni professionali, intendono lavorare con "la base") volutamente vogliano rendere conoscibili a tutti i "loro simili", aderenti al social network. 
Questo network (previa registrazione attraverso una semplice maschera che chiede di indicare dati che realizzano una selezione di soggetti realmente interessati ma non saranno resi noti se non nella misura voluta da chi si iscrive) consente a ciascun aderente di:
1) creare un proprio profilo personale e professionale, visibile ai visitatori, attraverso la compilazione, in fase di iscrizione, dell'apposito spazio per informazioni da rendere pubbliche;
2) inserire direttamente (magari dopo averli dapprima salvati come bozze per una pubblicazione futura), ed eventualmente modificare dopo la prima pubblicazione, articoli, anche con foto e file (in gergo si dice mandare post nel blog. In sostanza il blog è attivato dal "wall" del singolo iscritto che ne è responsabile e moderatore);
3) commentare direttamente tutti gli articoli (o, meglio, post) di altri registrati;
4) moderare i commenti ricevuti;
5) costituire gruppi con interessi specifici;
6) attivare forum sugli argomenti che più interessano (non possono essere aperti più forum contemporaneamente sullo stesso tema);
7) vedere il profilo personale-professionale di ogni iscritto nella misura in cui ognuno ha scelto di renderlo pubblico;
8) vedere tutte le discussioni che stanno avendo luogo sul network;
9) impostare i criteri di privacy per ogni post di blog, foto o video che pubblica;
10) partecipare ai forum avviati da altri e partecipare a chat;
11) indire eventi ai quali invitare i cointeressati;
12) invitare amici ad unirsi al network, anche importando indirizzi da un address book esterno;
13) comunicare in maniera riservata tra soggetti previamente qualificatisi "amici", ecc ...
PER INVITARE ANCHE ALTRI AD ADERIRE PUOI, AD ESEMPIO, GIRARE QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO INTERESSATO CLICCANDO SUL TITOLO E POI SUL BOTTONE "email" CHE RICOMPARIRA' SULLA DESTRA

   (... e per un commento scrivimi all'indirizzo perelli.maurizio su libero.it)
 


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In ogni grido di ogni Uomo, in ogni grido di paura di Bambino, in ogni voce, in ogni divieto, odo le catene forgiate dalla mente (W. Bllake 1794)